Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Sfinge
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwcqsfinge (in mwcggreco antico: σφίγξ) è una mwcwcreatura leggendaria, presente in varie mwdamitologie, raffigurata come un mwdqmostro con il corpo di mwdgleone e testa mwdwumana (mweaandrosfinge), di mweqfalco (mwegieracosfinge) o di mwewcapra (mwfacriosfinge), talvolta dotata di ali.

Solitamente il ruolo delle sfingi è associato a strutture architettoniche, come tombe o templi; secondo alcuni la più antica raffigurazione di sfinge conosciuta (una scultura) sarebbe stata trovata vicino a mwfgGöbekli Tepe, nel sito di Nevali Çori,cite-ref-1[1] e datata al 9.500 a.C.cite-ref-2[2], ma non si hanno interpretazioni ufficiali o accademiche a conferma di tale ipotesi.cite-ref-3[3]

Contents

Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Etimologia

La parola "sfinge" σφίγξ molto probabilmente è un adattamento fonetico dell'egizio mwlašsp-ˁnḫ, da ricondurre all’antico nome egiziano "mwlqSsp Ankh", ovvero mwlgimmagine vivente,cite-ref-4[4] in cui il geroglifico che raffigura il leone (cane) è sovente sostituito dall'immagine della sfinge stessa.

La parola greca σφίγξ (mwsqsphínx; gen. σφιγγός, mwsgsphingós, mwswbeotico: φίξ (mwtaphíx), φικός (mwtqphikós), nella coscienza linguistica dei greci viene messo in relazione col verbo σφίγγω che significa mwtgstrangolare e quindi col senso di mwtwstrangolatricecite-ref-5[5]. Curioso appunto il fatto che mentre per gli egizi la sfinge evoca la vita (immagine vivente, ankh), i greci invece l'abbiano associata ad un senso di morte (strangolamento). L’etimologia del termine è riconducibile infatti al mito ellenico di Edipo in cui una mostruosa sfinge, che custodiva l'ingresso alla città greca di Tebe, strangolava chi non fosse riuscito a risolvere il suo enigma.

Nell'antico Egitto

La sfinge nella mwxgmitologia egizia era un monumento che veniva costruito vicino alle mwxwpiramidi come simbolo protettivo, per augurare una serena vita nell'aldilà al faraone. Ha corpo canino (o leonino) e testa umana. La sfinge poteva essere maschile o femminile, a seconda del faraone o della regina che doveva proteggere.

La sfinge egizia più grande e famosa è la mwyqGrande Sfinge di Giza, situata sul plateau di mwygGiza adiacente alle mwywGrandi Piramidi. Si trova sulla riva occidentale del mwzaNilo ed è rivolta verso est (29°58′31″N 31°08′15″Emwzw29°58′31″N, 31°08′15″E). La sfinge è situata nella parte nord del complesso delle piramidi e ai loro piedi anche se la data della sua costruzione è incerta, si pensa che la testa della Grande Sfinge sia quella del faraone mwaaChefren

I nomi che i loro costruttori diedero a queste mwagstatue non sono noti. Presso il sito della Grande Sfinge è stata trovata un'iscrizione su una mwawstele di mwbaThutmose IV, datata 1400 a.C., che elenca i nomi dei tre aspetti della divinità locale del Sole di quel periodo, mwbqmwbgKhepri - mwbwRa - mwcaAtum.

L'inclusione delle sfingi nelle tombe e nei complessi mwcgtemplari divenne una tradizione in maniera rapida. Molti faraoni fecero scolpire le loro teste in cima alle statue custodi delle loro tombe anche per mostrare la loro stretta relazione con la potente divinità solare mwcwSekhmet, una leonessa. Famose sfingi egiziane comprendono quella recante la testa del faraone mwdaHatshepsut, ora al mwdqMetropolitan Museum of Art di New York, e la sfinge di Menfi, situata all'interno del museo a cielo aperto di mwdwMenfi.

Gli egizi fecero anche corsi di sfingi custodi terminanti agli ingressi di tombe e templi. Una di queste mweqavenue comprende novecento sfingi con teste di ariete (mwegcriosfingi), che rappresentano mwewAmon. Il viale si trova a mwfaTebe, dove il culto di Amon era infatti forte.

La prima sfinge egizia è stata quella raffigurante la Regina mwfgHetepheres II della mwfwquarta dinastia, che regnò dal 2623 al 2563 a.C. La regina è stata uno dei membri più longevi della famiglia reale di quella dinastia.

La Grande Sfinge è diventata un emblema dell'Egitto, e viene frequentemente rappresentata su francobolli, monete e documenti ufficiali.cite-ref-6[6]

Nell'antica Grecia

Gli mwjaElleni hanno avuto scambi culturali e commerciali con l'Egitto fin dall'mwjqEtà del Bronzo. "Sfinge" è un nome greco (si veda mwjgEtimologia) e in Egitto venne applicato a queste statue da prima che mwjwAlessandro Magno occupasse la regione. I nomi di mwkamwkqcriosfingi per le sfingi a testa d'ariete e di mwkgmwkwieracosfingi per quelle a testa di falco vennero coniati da mwlaErodoto.

mwlgStrabone riporta di aver visto varie sfingi egiziane.cite-ref-7[7]

Nella mwnamitologia greca vi era una singola Sfinge, un demone di distruzione e mala sorte. La sua prima comparsa a noi pervenuta è nel mito di mwnqEdipo come descritto da mwngEsiodo (il primo a parlare di Edipo fu mwnwOmero, che però non sembra consapevole di un qualche collegamento con la sfinge),cite-ref-8[8] secondo cui la Sfinge era figlia di mwpaOrtrocite-ref-9[9] e di qualcuno tra mwqqEchidna, la mwqgChimera e mwqwCetocite-ref-10[10] (mwsaPseudo-Apollodoro riporta che la sfinge era figlia di Echidna e di mwsqTifone).cite-ref-iii-11-0[11] Tutte queste sono mwtgdivinità ctonie appartenenti a epoche antecedenti a che gli dei dell'Olimpo governassero il pantheon greco.

Esiodo indica la sfinge anche come sorella del mwualeone Nemeo e "rovina dei Cadmei". Non propone descrizioni fisiche e la parola che adopera per nominarla è mwuqφίξ, secondo lo mwugscoliastacite-ref-users-12-0[12] vocabolo del mwvwdialetto beotico.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]

Sebbene l'etimologia della sfinge possa portare a pensare allo strangolamento, mwyqEschilo afferma che mangiasse uomini vivi (σφίγγ᾽ ὠμόσιτος).cite-ref-15[15]

Da un punto di vista scultorio la sfinge risulta presente sia nel mwzwperiodo miceneo che in quello mw0aminoico; in entrambi questi periodi le rappresentazioni sono sia maschili che femminili. Solo successivamente la figura femminile prese il sopravvento. Inizialmente poteva essere alata o non alata, con barba, con zampe di altri animali oltre al leone; mw0qErodoto specifica la mascolinità di alcune sculture di sfingi, chiamandole ἀνδρόσφιγγες (mw0gandrosphìnghes).cite-ref-16[16] La sfinge divenne alata e femminile solo dal VI secolo a.C.cite-ref-users-12-1[12] Una coppa del 550-540 a.C. prodotta da Glaukytes ed Archikles mostra sfingi femminili alate con accanto il nome ΣΦΙΧΣ (sebbene con forme arcaiche di sigma e phi).cite-ref-users-12-2[12]cite-ref-17[17]

mw5aPseudo-Apollodoro la descrive in modo classico, ossia come un leone con volto da donna ed ali da uccello.cite-ref-iii-11-1[11]cite-ref-18[18]

Fu l'emblema della mw7gcittà-stato di mw7wChio e comparve sui sigilli e sul lato rovescio delle monete della città dal VI secolo a.C. al III secolo d.C.

L'indovinello della sfinge

Nel mito di mw-aEdipo la sfinge custodiva l'ingresso alla città greca di mw-qTebe. Per consentire il passaggio ai visitatori poneva loro un indovinello cui si doveva rispondere correttamente. Nelle versioni più antiche di tale mito tale indovinello non viene specificato, mentre nei racconti più tardi venne standardizzato in quello citato di seguito.cite-ref-19[19]

mwaquEra o mwaqyAres trasferirono la Sfinge dalla sua terra natale in mwaqcEtiopia (l'origine straniera della Sfinge veniva sempre ricordata dai Greci) a mwaqgTebe in Grecia, dove questa poneva a tutti i passanti quello che forse è il più famoso enigma della storia: "chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, tripede e bipede?" Il mostro strangolava o divorava chiunque non fosse in grado di rispondere. Nel mito mwaqkEdipo risolse l'enigma rispondendo "l'Uomo, che nell'infanzia cammina a quattro zampe, poi su due piedi in età adulta, e infine utilizza un bastone per sorreggersi in età avanzata".cite-ref-20[20] Secondo alcuni resoconticite-ref-21[21] c'era anche un secondo indovinello (molto più raro): "Ci sono due sorelle: la prima dà alla luce l'altra e questa, a sua volta, dà vita alla prima. Chi sono le due sorelle?" La risposta è: "il giorno e la notte" (in greco entrambe le parole sono femminili). Quest'ultimo enigma si trova anche in una versione mwariguascone del mito di Edipo e potrebbe essere molto antico.cite-ref-22[22]

Una volta battuta la sfinge, il racconto prosegue con la sfinge che si getta dalla sua alta roccia e muore. Una versione alternativa afferma invece che ella divorò se stessa. Edipo può quindi essere riconosciuto come una figura "liminale" o di soglia, con l'effetto di aiutare la transizione tra le vecchie pratiche religiose e quelle nuove degli mwarkdei dell'Olimpo, transizione rappresentata dalla morte della Sfinge.

Nella rivisitazione della leggenda di Edipo di mwarsJean Cocteau mwarwLa machine infernale ("mwar0La macchina infernale"), la Sfinge riferisce a Edipo la risposta all'enigma, in modo da uccidersi e da non dover quindi più uccidere, e anche da far sì che egli la amasse. Egli però la lascia senza mai ringraziarla per avergli dato la risposta all'enigma. La scena termina con la Sfinge e mwar4Anubi che ascendono al cielo.

Ci sono interpretazioni mitiche, antropologiche, psicoanalitiche e parodistiche dell'enigma della Sfinge e della risposta di Edipo. Numerosi libri e riviste di mwasaenigmistica utilizzano la Sfinge nel titolo o nelle illustrazioni.cite-ref-23[23]

Al Museo archeologico nazionale di Napoli è custodito un cratere apulo che si ritiene illustri un altro mito (a noi non pervenuto) avente la Sfinge come protagonista: un sileno che porge al mostro un uccello chiuso nel palmo della sua mano. L'analogia con una favola di Esopo (la n. 55, in cui un contadino, per dimostrare l'onniscienza dell'oracolo di Delfi, si reca presso di lui con un passero in mano, e gli chiede se ha con sé una cosa vivente o non vivente, pronto ad uccidere l'uccellino nel caso la risposta sia la prima) ha fatto pensare che il sileno stia sottoponendo alla sfinge un enigma, cosa che rovescerebbe il mito di Edipo; ma i due potrebbero anche essere intenti ad una gara pacifica, antecedente all'episodio edipeo. Si è anche supposto che la figurazione possa essere collegata al dramma satiresco di Eschilo La sfinge, ma la sua interpretazione è ancora controversa. In ogni caso il cratere testimonia la diffusione del mito della Sfinge nell'area greco-italica.

Nell'Asia orientale

Nella tradizione, mitologia e arte del Sud e Sud-Est asiatico è presente un essere mitologico composto da corpo di leone e testa umana.cite-ref-24[24] Esso è variamente noto come mwatqpurushamriga (mwatuSanscrito, "uomo-bestia"), mwatypurushamirugam (mwatcTamil, ancora "uomo-bestia"), mwatgnaravirala (sanscrito, "uomo-gatto") in mwatkIndia, o come mwatonara-simha (mwatsSanscrito, "uomo-leone") in mwatwSri Lanka, mwat0manusiha o mwat4manuthiha (mwat8Pali, "uomo-leone") in mwauaBirmania, e mwauenorasingh (pali, "uomo-leone", in una variazione del sanscrito "nara-simha") o mwauithep norasingh ("dio uomo-leone"), o mwaumnora nair in mwauqThailandia.

In contrasto con le sfingi egiziane, mwauymesopotamiche e greche, le cui caratteristiche culturali sono andate largamente perdute per via delle discontinuità nella civilizzazione di queste regioni,cite-ref-demisch-25-0[25] le tradizioni relative alle sfingi asiatiche sono ancora oggi molto vive.

Le prime raffigurazioni artistiche di sfingi del subcontinente dell'Asia meridionale sono state in qualche misura influenzate dall'mwauwarte e dagli scritti dell'mwau0età ellenistica; difatti l'arte buddista ha subito una fase di influenza da parte dell'mwau4ellenismo.

Nel sud dell'India, la sfinge è nota come mwavapurushamriga (in sanscrito) o mwavepurushamirugam (in mwaviTamil); entrambi i termini significano "uomo-bestia". Si trova raffigurata nell'arte scultorea in templi e palazzi dove serve a scopo mwavmapotropaico, in maniera simile a quanto accadeva con le sfingi di altre parti del mondo antico.cite-ref-demisch-25-1[25] La tradizione afferma che tale sfinge tolga i peccati dei devoti che entrano nel tempio e in generale allontani il male. Si trova quindi spesso in una posizione strategica sul mwavggopuram o sull'entrata del tempio.

La mwawapurushamriga gioca un ruolo significativo sia nei riti giornalieri che in quelli annuali che si svolgono nei templi mwawescivaiti del sud dell'India. Nel rituale shodhasha-upakaara (o "delle sedici lodi"), effettuato da 1 a 6 volte in momenti sacri significativi attraverso il giorno, la sfinge decora una delle lampade del diparadhana o lampada da cerimonia. E in molti templi la mwawqpurushamriga è anche uno dei mwawuvahana o veicoli della divinità durante le processioni della Brahmotsava.

Nel mwawkDistretto di Kanyakumari, sulla punta più meridionale del subcontinente indiano, durante la notte del Shiva Ratri, i devoti corrono per 75 chilometri mentre visitano i dodici templi dedicati a Shiva. Questa Shiva Ottam (o "corsa per Shiva") viene eseguita in commemorazione della storia della gara tra la sfinge e mwawwBhima, uno degli eroi dell'epopea mwaw0mwaw4Mahābhārata.

La concezione indiana di sfinge che più si avvicina alla classica idea greca è il concetto di mwaxaSharabha, una creatura mitica, parte leone, parte uomo e parte uccello, in cui il dio mwaxiShiva si incarnò per contrastare la violenza di mwaxmNarasiṃha.

Nello mwaxuSri Lanka la sfinge è conosciuta come mwaxynarasimha, uomo-leone. In quanto sfinge, ha il corpo di un leone e testa di un essere umano, e non deve essere confusa con mwaxcNarasiṃha, la quarta reincarnazione della divinità mwaxgVisnù; quest'ultimo avatar o incarnazione è infatti raffigurato con corpo umano e testa di leone. Il Narasimha sfinge è parte della tradizione buddista ed è un guardiano della direzione nord; viene raffigurato anche sulle bandiere.

In mwaxsBirmania la sfinge è conosciuta come mwaxwmanussīha (mwax4manuthiha). È raffigurata sugli angoli della mwax8stupa, e le sue leggende raccontano di come sia stata creata dai monaci buddisti per proteggere un neonato reale dalla morte per mano di mwayaorchi.

Nora nair, norasingh e thep norasingh sono tre delle denominazioni con le quali la sfinge è conosciuta in mwayiThailandia. Questi esseri sono rappresentati come camminanti in posizione eretta, con la parte inferiore del corpo di leone o di cervo e la parte superiore in forma di esseri umani. Spesso si trovano in coppie di sesso femminile-maschile. Anche qui, le sfingi hanno funzione protettiva. Inoltre vengono enumerate tra le creature mitologiche che popolano la montagna sacra Himapan.cite-ref-26[26]

La sfinge in Europa

Durante il mwazuRinascimento la sfinge ha goduto di un grande revival nell'arte decorativa europea.

Le sfingi sono state fatte rivivere quando le mwazcmwazgdecorazioni grottesche della mwazkDomus Aurea di mwazoNerone sono state portate alla luce nel tardo XV secolo a Roma. La sfinge fu da allora incorporata nel vocabolario classico dei disegni arabescati che si diffuse in tutta Europa nell'ambito dell'mwazsincisione dei secoli XVI e XVII. La bottega di mwazwRaffaello incluse delle sfingi nella decorazione della loggia di mwaz0Palazzo Vaticano (1515-1520), e anche tali sfingi aggiornarono il vocabolario delle mwaz4grottesche romane.

La sfinge mwaaamanieristica del XVI secolo è a volte chiamata mwaaesfinge francese. La sua testa, pettinata, è eretta e ha il seno di una giovane donna. Spesso indossa orecchini e mwaaiperle come ornamenti. Il suo corpo è naturalisticamente reso come una leonessa reclinata.

La prima comparsa di sfingi nell'arte francese avvenne nella mwaaqScuola di Fontainebleau negli anni 1520 e 1530. Le sfingi permarranno poi anche nello stile francese mwaautardo barocco della mwaaymwaacRégence (1715–1723).

Dalla Francia la sfinge si diffuse in tutta Europa, diventando una normale caratteristica della scultura decorativa all'aperto dei giardini di palazzo del XVIII secolo. Esempi di sfingi in tale ambito li si possono ritrovare nel mwaakBelvedere di mwaaoVienna, nel mwaasParco di Sanssouci a mwaawPotsdam, nel mwaa0Palazzo Reale della Granja de San Ildefonso in Spagna, a Palazzo Branicki a mwaa8Białystok, o nel portoghese mwabaPalazzo Nazionale di Queluz (forse del 1760), in cui si trovano esempi del tardo mwabeRococò con mwabigorgiere e vestiti che terminano con un piccolo mantello.

Le sfingi sono una caratteristica delle decorazioni interne nell'mwabqarchitettura neoclassica di mwabuRobert Adam e dei suoi seguaci, dove tornano ad essere più vicine allo stile svestito delle mwabygrottesche. Le usarono anche gli artisti e i designer del mwabcromanticismo e successivamente i movimenti del mwabgsimbolismo del XIX secolo. La maggior parte di queste sfingi alludono alla sfinge greca, piuttosto che a quella egiziana, anche se non possiedono mai delle ali.

La sfinge nella massoneria

L'immagine della sfinge è stata adottata anche nell'architettura mwabsmassonica. Tra gli Egizi le sfingi erano collocate all'ingresso dei templi per custodirne i misteri, avvertendo coloro che vi penetravano che avrebbero dovuto celare la loro conoscenza ai non-iniziati. mwabwJean-François Champollion afferma che successivamente la sfinge diventò il simbolo di ciascuno degli dèi, e in tal modo avrebbe simboleggiato il fatto che gli dèi erano in generale nascosti al popolo e si rivelavano solo agli iniziati. La sfinge è stata adottata dalla massoneria nel suo carattere egiziano di simbolo del mistero, e come tale viene spesso ritrovata come decorazione scolpita sul fronte dei templi massonici, o incisa sull'intestazione di documenti massonici. Tuttavia non può essere definita correttamente come un antico simbolo riconosciuto dell'ordine. La sua introduzione è stata di data relativamente recente, e piuttosto come decorazione simbolica che come simbolo di un particolare dogma.

Creature simili

• La Dea Löwenfrau dell'mwacgAurignaziano, datata a mwack32 000 anni fa, è la più antica statua antropomorfa conosciuta. Un tempo nota come uomo leone, ha corpo umano e testa di leone.
• Non tutti gli animali con testa umana dell'antichità sono sfingi. Nell'antica mwacwAssiria, si facevano bassorilievi di mwac0shedu, tori con le teste barbute coronate dei re, agli ingressi dei templi.
• Nella classica mwac8mitologia olimpica della Grecia, tutte le divinità avevano forma umana, anche se potevano assumere la forma di animali. Tutte le creature dei miti greci che combinano forma umana e animale - i mwadacentauri, mwadeTifone, la mwadiMedusa, le mwadmlamie, ad esempio - sono sopravvivenze di miti più arcaici.
• Il mwaduNarasiṃha ("uomo-leone") è descritto come una incarnazione (mwadyavatara) di mwadcVisnù nei testi mwadgpurāṇa dell'mwadkinduismo, dove prende la forma di un mezzo uomo-mezzo mwadoleone asiatico, con torso e parte inferiore del corpo umani, ma con volto e artigli di leone.
• La mwadwmanticora è una creatura simile alla sfinge, che dispone di corpo di leone e volto umano.
• Anche la mwad4chimera (nella tradizione medievale) è una creatura simile alla sfinge, dotata di corpo di leone e volto femminile.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mwanemwanimwanmCopia archiviata, su mwanqdailyavocado.net. mwanuURL consultato il 15 maggio 2014 mwany(archiviato dall'mwancurl originale il 24 giugno 2011).
cite-note-22. mwansmwanwmwan0Birch, N., 7000 Years Older Than Stonehenge: The Site that Stunned Archaeologists, The Guardian, April 2008, su mwan4guardian.co.uk.
cite-note-33. mwaoi(mwaommwaoqEN) Jens Notroff, mwaoumwaoy#FactCheck: It’s on the internet, so it must be true. Right?, su mwaocdainst.blog, 09-11-2017. mwaogURL consultato il 5 maggio 2023.
cite-note-44. mwaowmwao0mwao4La Sfinge: Volto umano e corpo di leone, su mwao8italiano.memphistours.com. mwapaURL consultato il 26 febbraio 2023.
cite-note-55. P. Chantraine, mwapqDictionnaire Étymologique de la langue grecque, Paris 1968, mwapus.v. σφύγγω.
cite-note-66. Regier, Willis Goth. mwapkBook of the Sphinx (Lincoln: University of Nebraska Press, 2004), 54, 59, 177.
cite-note-77. Strabone, Geografia, XVII, 1, 28 e 32.
cite-note-88. mwaqaOdissea, XI, 273.
cite-note-99. mwaqqEsiodo, mwaqumwaqyTeogonia mwaqc(mwaqgmwaqkENmwaqo) mwaqs327
cite-note-1010. Who is meant as the mother is unclear, the problem arising from the ambiguous referent of the pronoun "she" in line 326 of the mwaq8Theogony, see Clay, mwarap.159, note 34
cite-note-iii-1111. Biblioteca, mwaryIII, 5, 8.
cite-note-users-1212. mwar4mwar8mwasaThe riddle of the sphinx, su mwaseusers.globalnet.co.uk, mwasihttp://www.users.globalnet.co.uk/~loxias/index.htm. mwasmURL consultato il 1º ottobre 2012.
cite-note-1313. Cfr. anche mwascPlatone, mwasgmwaskCratilo 414d.
cite-note-1414. Esiodo, mwas0Teogonia, 325-6.
cite-note-1515. mwateI sette contro Tebe, 541.
cite-note-1616. mwatuErodoto, Storie, 2.175.
cite-note-1717. Munich, Antikensammlungen, mwatkArchivio Bezley mwaton° 310552. mwatsQui un disegno rappresentante la parola.
cite-note-1818. Cfr. la traduzione inglese e le note mwat8qui.
cite-note-1919. mwaumLowell Edmunds, mwauqThe Sphinx in the Oedipus Legend, Königstein im Taunus, Hain, 1981, mwauuISBNmwauy 3-445-02184-8.
cite-note-2020. mwausApollodoro, mwauw(mwau0mwau4ENmwau8) Library mwavaApollod. 3.5.8
cite-note-2121. mwavq(mwavumwavyEN) Pierre Grimal, mwavcmwavgThe Dictionary of Classical Mythology, trans. A. R. Maxwell-Hyslop, Blackwell Publishing, 1996, mwavkISBNmwavo 0-631-20102-5. (entry "Oedipus", p. 324)
cite-note-2222. Julien d'Huy (2012). mwav8L'Aquitaine sur la route d'Oedipe? La Sphinge comme motif préhistorique. mwawaBulletin de la SERPE, 61: 15-21.
cite-note-2323. Regier, mwawqBook of the Sphinx, chapter 4.
cite-note-2424. Deekshitar, Raja. "Discovering the Anthropomorphic Lion in Indian Art." in mwawgMarg. A Magazine of the Arts. 55/4, 2004, p.34-41; mwawkSphinx of India.
cite-note-demisch-2525. mwaw8Heinz Demisch, mwaxaDie Sphinx. Geschichte ihrer Darstellung von den Anfangen bis zur Gegenwart, Stuttgart, 1977.
cite-note-2626. mwaxqmwaxumwaxyThep Norasri, su mwaxchimmapan.com.

Bibliografia

• mwaxs(EN) Clay, Jenny Strauss, mwaxwHesiod's Cosmos, Cambridge University Press, 2003. ISBN 978-0-521-82392-0.
• mwax8(EN) Stewart, Desmond. Pyramids and the Sphinx. [S.l.]: Newsweek, U.S., 72. Print.
• mwaye(EN) Kallich, Martin. "Oepidus and the Sphinx." Oepidus: Myth and Drama. N.p.: Western, 1968. N. pag. Print.

Voci correlate

• mwayuEdipo

Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni sulla sfinge
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «sfinge»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla sfinge

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itsfinge, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiulio Farina e Goffredo Bendinelli -, SFINGE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefbritannica-com(EN) sphinx, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftheoi-project(EN) Sfinge, su Theoi Project.
• mwazi(EN) William Smith (a cura di), http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=sphinx-bio-1&fromdoc=Perseus%3Atext%3A1999.04.0104 Titolo mancante per url url_capitolo (aiuto), in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, III, 1870.
• mwazu(EN) Henry Liddell e Robert Scott, Σφίγξ, in A Greek-English Lexicon, 1940.
• mwazc(EN) mwazgThe Sphinx: Totally Random Trivia - slideshow by mwazkLife magazine